Crea sito

contatti

Per qualsiasi info e/o curiosità potete contattarmi via mail:

[email protected]

5 thoughts on “contatti

  • 20 giugno 2015 at 7:06
    Permalink

    Ciao Francis, Buongiorno.
    mi permetto di darti del tu, visto che siamo piu’ o meno cootanei e “colleghi”, (anche io disabile Inail).
    apprezzo molto la tua cabarbieta’ nell’arrivare a quello che sei riuscito a “costruire” a tutta l’umanita’ che trasuda da questo bel racconto, perché e’ molto importante riuscire a raccontarla, vuol dire che per peggio che sia andata comunque a raccontarla sia il protagonista, alla gente che sei riuscito a far interessare alla tua causa, mi fa piacere vedere tutto sommato ci siano persone che al di la’ delle normative riescano a partecipare umanamente a queste grandi iniziative.
    Abito in provincia di Reggio Emilia, dalla parte piu’ pianeggiante che c’e’, e’ talmente pianeggiante che e’ chiamata valle padana, niente da spartire con le vostre fantastiche montagne, spesso ho avuto l’impressione di essere nato nel posto sbagliato, poi piano piano ci ho fatto l’abitudine.
    Il mio e’ stato un incidente stradale nell’andare al lavoro, mi ha comportato l’intera parte Sx del corpo, gamba ricostruita quasi perfettamente, riesco a correre, ho perso l’uso del braccio sx a causa della recisione di tutti i nervi del braccio, ero in moto e ho fatto un frontale con una Renault 18. brutta esperieza ma con un finale esagerato, considerando che ho fatto 30 giorni di coma causato da un embolo che mi ha coperto i polmoni, ecc. ecc. ora sono qua ringraziando Dio.
    leggendo un po’ la tua storia mi sento di darti dei possibili agganci che guarda caso sono anche abbastanza vicino a te.
    ho collaborato per un paio di anni con Handytech di Moncalvo (AT) penso e presumo conoscerai http://www.handytech.it , questo mi ha dato la possibilita’ di conoscere varie realta’ della zona Piemonte e vicinanze, non so se gia’ conosci “Freewhite Sport Disabled Onlus Freewhite” portata avanti con grande maestria da Gianfranco Martin, ottimo personaggio ed ex campione olimpionico, dove al Sestriere, ha messo in piedi tutto questo con anche l’albergo connesso. una bella realta’ insegna a sciare con una scuola riconosciuta, a noi disabili, bel centro. Potreste avere qualche collaborazione, lui e’ molto conosciuto, (anche in Fiat) forse potresti trovare la via giusta, sai che a questo mondo succede anche che si trovi la soluzione per altre strade e non quella maestra, anzi spesso si ottiene di piu’, restando nella legalita’, non vorrei pensassi a cose di “sottobanco”
    forse con persone che da anni perseguono questa attivita’ potrai trovare il giro giusto.
    una volta dentro ti renderai conto se il contatto puo’ esserti d’aiuto oppure mal che vada avrai fatto la conoscenza di un ottimo insegnante di sci.
    potrebbe anche essere che Gianfranco stesso stia cercando collaboratori per la tua zona, chi lo sa da cosa puo’ nascere cosa bisognerebbe essere ben predisposti a raccogliere il momento, l’opportunita’.
    vedi tu, sappiami dire come va’, mi interessa, sara’ che da quando sono disabile ho continuato a stare in questo mondo, cominciando con un officina di installazione ausili di guida e di trasporto, venduto l’officina, con un braccio solo non e’ che potessi aspirare a tanto, anche se avevo degli ottimi collaboratori, ma ho voluto aprire una nuova sfida con il destino ed ho aperto una commerciale sempre di materiali per allestimento mezzi trasporto carrozzine e ausili in genere per la vita quotidiana ………

    non vorrei stancarti, sappiami dire se il contatto ti e’ in qualche modo servito o ti ha fatto comodo .

    ti ringrazio e appena esco firmero’ la petizione

    ciao Max Semper

    Reply
    • 23 giugno 2015 at 12:08
      Permalink

      ciao, allora intanto grazie di avermi letto e di appoggiare il mio progetto , l andytech di Nosenzioe Figli in Moncalvo la conosco si perché mi hanno allestito diversi mezzi , Il Gianfranco Martin l avevo sentito nel 2005 perché speravo di fare parte con gli sci della squadra e solo che poi sciando mi sono strappati i legamenti. in questo periodo sono sommerso di email , e faccio fatica a rispondere a tutti, mi manca veramente il tempo , ma allo stesso modo non voglio passare x maleducato a non rispondere ,
      cercherò cmp di farmi vivopiu avanti.
      in tanto grazie e in bocca al lupo anche a te Socio.
      un abbraccio francis .

      Reply
  • 22 giugno 2015 at 10:06
    Permalink

    Ciao,sono d’averò interessato alla tua causa, credo che insieme potremmo lavorare per migliorare il futuro.
    grazie per la tua disponibilità.

    Reply
  • 29 giugno 2015 at 7:55
    Permalink

    con tutto il rispetto per la Sua forza di volontà, ritengo che il Tor des Géants sia una follia anche per i cosiddetti normodotati!
    Sono perfettamente d’accordo sul Suo diritto a svolgere tutte le attività sportive che più le aggradano (infatti ho firmato la petizione), ma ritengo che anche Lei debba rispettare le persone che si prendono grosse responsabilità per l’organizzazione di certi eventi. Conosco uno di loro e ho visto in che condizioni di spirito era quando uno o due anni fa è morto un partecipante…!
    Io sono per la regola “la mia libertà finisce dove inizia quella altrui”: non ritengo giusto mettere a rischio l’integrità e salute altrui per i nostri “sfizi”, seppur legittimissimi. Ad esempio chi affronta la montagna in inverno con rischio valanghe 4-5 e poi tocca a volontari del soccorso rischiare la loro vita per recuperare il più delle volte solo dei corpi senza vita.
    Mi scusi se mi sono permessa di esprimerLe il mio parere, che spero non La offenda
    Manuela

    Reply
    • 29 giugno 2015 at 12:11
      Permalink

      Per prima cosa grazie Manuela. Grazie per aver firmato la petizione e soprattutto grazie per aver scritto apertamente quello che pensava. Sono forte sostenitore della critica costruttiva, è la base della civiltà.
      Mi preme comunque precisare che io rispetto le decisioni altrui in materia di responsabilità, mai messo in discussione. Quello che ho messo in discussione è la mancanza di una normativa che ci permetta di gareggiare in un trail running, una specialità che è pericolosa per tutti allo stesso modo. La montagna va affrontata con giudizio e prudenza, ne sono ben consapevole, tengo solo a precisare che il mio può essere intenso sfizio esattamente come lo è anche per il super atleta normodotato che conclude il Tor in 70 ore. Se intende dire questo posso darle ragione indubbiamente, se invece intende dire che in quanto diversamente abile questo è solo uno sfizio non le dò assolutamente ragione, e lo faccio con assoluta franchezza, la stessa franchezza che lei ha usato e che ho apprezzato.
      Per quanto riguarda la sicurezza c’è da dire che l’intenzione è comunque di muoversi con una scorta tecnica, una considerazione obbligata per la propria sicurezza e quella altrui.
      Proprio in materia di sport “difficili” voglio farle vedere questo articolo su Zanardi, che nel 2014, ho corso la Kona IronMan: http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Triathlon/12-10-2014/triathlon-mitico-zanardi-273-assoluto-in-meno-10-ore-iron-man-kona-90717825093.shtml?refresh_ce-cp

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.