Crea sito

Il passo del cacciatore

Pochi giorni fa con mio fratello abbiamo deciso di farci una tratta di sentiero che porta da Sorreley (Saint Christophe) a Blavy di Roisan, percorrendo il sentiero 26C, 26A, 26B e 26. Un’escursione di circa due ore, un dislivello di circa 600 metri in 5 chilometri e mezzo.

IMG_9675
I primi passi sul sentiero 26C

Il tempo non è dei migliori, il cielo molto velato e alcune raffiche di vento lasciano presagire ad un cambiamento in quota. Purtroppo per questa escursione non ho potuto usare la protesi a lamina a causa di un po’ di gonfiore del moncone, ha un piccolo problema nel sistema di incastro e la parte del perno poggia sull’osso. Niente gamba in spalla stavolta.

Sin dai primi metri il sentiero si presenta ben ripido, tracciato da grandi gradoni ricavati con dei tronchetti di legno. Anche questa volta ci siamo fatti fregare sin dall’inizio partendo con passo ben spedito e dopo due rampe il fiato si fa corto. Poco male, rallentando un po’ siamo riusciti a trovare un buon ritmo per la salita. Tolta la pendenza del tracciato si tratta di una passeggiata piacevole in mezzo al bosco, alternato da delle piccole radure e pietraie sui canali di scolo della montagna. Dopo quasi un chilometro si presenta davanti a noi una delle salite più impegnative del tracciato, una serie di rampe lunghe non più di tre metri e con una pendenza da camoscio. I cacciatori per fare meno fatica quando salgono sulle montagne senza di sentieri fanno 3-4 passi a destra, 3-4 passi a sinistra, gli anziani lo chiamano il “passo del cacciatore”. Per fortuna dopo questa serie di rampe si trova l’unico pezzo in piano che porta ad ovest sino a raggiungere in linea d’aria l’area verde Croux di Saint Christophe.

Il tratto che ricorda il passo del cacciatore
Il tratto che ricorda il passo del cacciatore

Alla diramazione con il sentiero 26A incontriamo un gruppo di persone chiaramente ben allenate, dopo una cinquantina di metri il distacco è incredibile e non è di certo molto incoraggiante, poi in realtà c’è da dire che due loro arrivano al mio peso. Da qui in avanti non ci sono più pezzi di sentiero in piano, salita, tutta salita, al massimo un po’ di discesa. A pochi metri dalla strada che conduce a Parleaz troviamo una cappelletta intitolata a Santa Barbara e decidiamo di fare una brevissima sosta. Il piccolo tempietto è arroccato su una piccola altura a ridosso del sentiero e proprio dietro si trova una piccola area che ben si presta ad area pic-nic. Ripartiamo e ben presto usciamo dal bosco immettendoci su di un tratto di strada aslfatata in discesa che porta a Parleaz, un piccolo villaggio del comune di Quart abitato durante la stagione estiva. Il sentiero 26 si inerpica nei ripidi vicoli del villaggio e dopo la chiesetta conduce verso il bosco in direzione di Blavy di Roisan. Qui tornano le rampe ripide a tediare i nostri polpacci. Nel frattempo ci immettiamo in un banco di nebbia e ben presto dal ciel iniziano a scendere i primi fiocchi di neve.

Eccoci a Blavy di Roisan
Eccoci a Blavy di Roisan

Quando il bosco inizia a diradarsi si percorre un’ultima ripida rampa che sbocca direttamente sul prato dietro al villaggio di Blavy. I prati iniziano ad imbiancarsi, malgrado le ripide rampe la stanchezza non si fa sentire, non so se pensare che sia il risultato dei primi allenamenti oppure alla gioia di essere riuscito a salire sino qui. Tutto questo in 2 ore e 20 minuti, pause comprese.

Ecco lo schema altimetrico e la mappa della nostra escursione:

Fonte Rava
Fonte Rava
Fonte Rava
Fonte Rava