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La mia seconda “prima volta”

Abbiamo tutti una prima volta. La prima volta che pronunciamo una parola, i primi passi, il primo giro in bicicletta senza rotelle, la prima sciata. La vita ha voluto mettermi nelle condizioni di avere una seconda “prima volta”.

In questi giorni, con le vette imbiancate da una bella nevicata, mi ritorna in mente la mia seconda “prima volta” con gli sci a Cervinia.

Eccomi sotto il Cervino con Emilio Pellegrinotti

In seguito all’incidente che mi fece perdere la gamba destra mi sono dovuto riconfrontare con la vita, iniziare nuovamente a fare attività quotidiane e grazie a mia moglie Rosy, all’arrivo del primogenito Patrick e della mia famiglia è stato molto più semplice. Ma ancora mi mancava qualcosa, qualcosa di cui ancora non ero a conoscenza. Nella primavera del 1990 avevo ripreso a lavorare, fu proprio lì che ebbi la fortuna di avere come collega Emilio Pellegrinotti. Emilio conosceva un uomo di Valtournenche con il mio stesso problema, anzi, lui era amputato più in alto di me, ben al di sopra del ginocchio. Pierino Gaspard non era di certo tipo da lasciarsi abbattere, praticava diversi sport, forse era proprio quello di cui inconsciamente sentivo il bisogno.

Era l’inverno del 1992, me lo ricordo come se fosse ieri. Emilio mi propose di andare a sciare a Breuil Cervina con lui e Pierino. La cosa un po’ mi preoccupava, non volevo andarci senza protesi ed allora con Emilio provammo prima a mettere lo scarpone alla protesi. Una difficoltà enorme, lo scarpone da sci rimane fisso, con un’angolazione di quasi 90 gradi e la protesi di allora non aveva nessun meccanismo di piega della caviglia. Dopo innumerevoli tentativi arrivò quello buono, togliemmo l’intera scarpetta interna dello scarpone e riuscimmo ad infilarci la protesi. Era fatta! Partimmo per Valtournenche per incontrarci con Pierino.

Arrivati a Cervinia salimmo sull’ovovia per Plain Maison e poi da lì il primo confronto con gli impianti di risalita. Ad attenderci c’era la seggiovia delle Rocce Nere. Emilio ed io salimmo sulla prima seggiola, Pierino per lasciarmi spazio di manovra in discesa salì sulla successiva. Arrivati in cima Emilio si defilò immediatamente per farmi scendere “comodamente”… qui arriva l’aneddoto tragi-comico!

Nel gesto di scendere dalla seggiovia mi sbilanciai all’indietro cadendo, la protesi invece decise di farsi un giro da sola staccandosi ed iniziando un pezzo di discesa in solitaria! Ho ancora in mente l’espressione dell’addetto alla seggiovia che, nell’azionare la fermata d’emergenza, urlava “mamma mia, questo sì è rotto sul serio!!!

Le pirme scivolate a Cervinia
Le prime scivolate a Cervinia

Che scenetta. La seggiovia che a causa della brusca frenata ondeggiava, io che rimanevo immobile a terra con la paura che le seggiole successive mi investissero e Pierino che dietro se la sghignazzava a più non posso ed urlava all’operatore “lascia stare, è con me, è invalido come me!”.

Come è finita? L’operatore tranquillizzato disse “figo, è uno che si smonta, meno male!”.

Che giornata, me la ricorderò per sempre la mia seconda “prima volta”.

One thought on “La mia seconda “prima volta”

  • 10 febbraio 2015 at 23:53
    Permalink

    Mi hai fatto cappottare dalla sedia dal ridere!!! Mi son troppo immaginata la scena!! Continua così con questa splendida ironia!! Bellissimo post… emozionante e simpaticissimo!!!

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